domenica 5 giugno 2016

Storia Di Un Ordinario Fallimento nr.5


Il Sonnolento nei giorni successivi al Job Meeting si cimenta nella cosa che gli riesce meglio… dormire. Il suo lo aveva fatto, aveva contattato, interrogato, inviato mail alle aziende che aveva conosciuto, quindi aveva diritto al suo meritato riposo. Peccato che in una di quelle mattine sonnacchiose lo desta una telefonata. Chi sarà mai a telefonare appena mattina? (Erano le 10…) Si perché per il Sonnolento le 10 è prima mattina. Lui è abituato ad avere una giornata che inizia lenta per inoltrarsi fino a tarda notte, ripromettendosi di alzarsi prima la mattina seguente. Promessa che disattende con una certa costanza. Beh, fatto sta che il Sonnolento destato dalla telefonata, alza la cornetta e farfuglia un pronto tutto impastato. Dall’altro lato una voce vivace, che faceva intendere che la giornata era iniziata da un pezzo gli dice: ”Buongiorno, lei ci ha lasciato un CV e siamo la “svstpa S.P.A” e vorremmo organizzare un colloquio. Per lei va bene domani alle 154355 e 30?”. Ecco questo è quello che comprende il Sonnolento della telefonata. Non è proprio tutta colpa del sonno il fatto che non ci capisce un cazzo, ma è proprio che il nome dell’azienda che invita al colloquio viene pronunciato molto velocemente. Tutti che chiamano e danno i nomi meno comprensibili possibile.  Probabilmente ciò è dovuto al fatto che magari i dipendenti del personale che chiamano per organizzare un colloquio, si vergognano del nome dell’azienda, oppure visto che queste cambiano nome di frequente, non si ricordano più di quale cavolo di azienda fanno parte. Il Sonnolento con astuzia si salva dal casino e chiede che gli venga inviata una mail con tutti i dati.


P.s. Allora scartabellando youtube come ogni tanto faccio sono finito ad ascoltareun pezzo di Ròisìn Murphy. Chi cavolo è questa mo direte voi? Cavolo ne so. Cioè non lo sapevo, ma poi mi sono informato ed ho scoperto che è la cantante del duo Moloko. Assolutamente una cantante fuori dalla norma con grandi doti artistiche e canore. A chi piace ascoltare pezzi elaborati ed innovativi consiglio di non perdere d'occhio questa artista. Un esplosione di genialità.. un po alla Bjork per intenderci. I suoi video (diretti da lei) poi sono un assoluto spettacolo per gli occhi. 
Ecco a voi dunque Ròisìn Murphy con "Ten Mile High".


domenica 29 maggio 2016

La Cecità 2.0 nr.3


Organizzare la camera con nascondigli per i giornaletti in modo che sembri un luogo casto, non è facile. Soprattutto quando questi continuano a crescere in numero. Allora s’inizia ad utilizzare altri ambienti, la soffitta, il garage, qualche ripostiglio degli attrezzi e perché no anche la rete sotto il materasso. Qualcuno si è prodigato nel costruire doppi fondi e i più arditi cunicoli sotterranei illuminati da lampadine doverosamente rosse. Ovviamente i nascondigli sono suddivisi per epoche e star. Qui mi rifaccio al famoso archivio della serie di post della Cecità. Così si decide di tenere a portata di mano il materiale più “interessante” spostando nei nascondigli secondari i giornaletti ormai “usati”. Però ecco, uno magari ha voglia di rivivere il passato e quindi si reca presso questi nascondigli a visionare ricordi ormai lontani…  Fatto sta che l’archivio generale ad un tratto diventa vasto ed affollato. Allora succede che la nostra adorata madre, un giorno per non si sa quale ragione, decide di pulire sotto quel mobile dove non aveva mai pulito e lì scopre un pezzo del nostro archivio. Ma tenere lo sporco no?  La cosa in genere succede quando uno non è in casa e al ritorno viene accolto con la frase. “ Ho buttato la porcheria che tenevi sotto l’armadio!”.  Un imbarazzo bestiale, seguito da un forte shock per il pezzo di archivio perso. “ Nooo lì tenevo quella vestita da cappuccetto rosso con le tette grosseee! C'era anche Heidi in reggicalze che frusta Peter!”. Ragazzi io la dico così eh, ma magari chi ha inventato le grandi basi dati, teneva un archivio di giornaletti organizzato e da lì ha tratto l’idea!


P.s. Come sempre i tedeschi si confermano al top nella musica elettronica. A dimostrazione di ciò vi propongo i Moderat un gruppo nato a Berlino nel 2002. Pensate che i loro primo album è uscito sette anni dopo che il gruppo è stato fondato. Il brano che vi propongo lo conoscete tutti sicuramente visto che è stato usato in svariate pubblicità.
Ecco a voi dunque Moderat con "A New Error". Buon ascolto :-).

domenica 22 maggio 2016

Storia Di Un Ordinario Fallimento nr.4


Lasciata una copia del CV anche allo stand dei “romani” il Sonnolento si aggira un altro po’ per il Job Meeting guardando le ragazze vestite “fashion style job”. Questo stile è usato dalla maggior parte del sesso femminile sul luogo di lavoro. La composizione è di una camicetta, possibilmente scollata una gonna di lunghezza media e dei tacchi di una moderata misura. Il tutto condito con un’ottima acconciatura e del trucco. Insomma uno stile appariscente, ma non troppo, a voler dire: “ Potrei essere zoccola, ma no”. Che tipo al selezionatore potrebbe venire la curiosità di sapere se è una ragazza di facili costumi e quindi assumerla per un periodo di prova.  Egli è ignaro del fatto che le donne sono scaltre ed una volta assunte sanno mantenersi il posto con le buone o le cattive. Invece i ragazzi, cioè che si mettono dai. Giacca e cravatta no, mica facciamo gli assicuratori. Una camicia magari ecco e sotto un jeans con scarpe da ginnastica.  La cravatta manco a pensarci, al limite una giacca casual. Tanto voglio dire, fare arrapare i selezionatori è impossibile a meno che non abbiano gusti particolari e lì è forse meglio evitare. Mettersi scollato o a gambe da fuori per un uomo è imbarazzante e questo mostra quanto il sesso maschile sia svantaggiato. Oddio, magari una coscia pelosa può pure piacere non so… Tutto questo il Sonnolento l’ha capito da qualche tempo e quindi neanche la camicia si è messo per intenderci. Fa due, tre chiacchiere in giro lascia pochi CV, perché è meglio risparmiare carta e poi se ne va lamentandosi di quanto è inutile partecipare al Job Meeting.


P.s. Allora mi è capitato di ascoltare questo pezzo di Alan Walker e devo dire che il brano prodotto da questo smanettone digitale è un gran pezzo. A sensazione, sembra che si ispiri a Schiller, un grande della musica elettronica. Se non conoscete Schiller vi consiglio di cercare i suoi pezzi. :-) Ecco a voi dunque Alan Walker con "faded".

lunedì 16 maggio 2016

La Cecità 2.0 nr.2


Il primo di una serie di giornaletti purtroppo. Un abisso senza fine. A dirla tutta per non accumulare troppe riviste si ricorre all’amico. Cioè andare spesso dall’edicolante è fastidioso, s’inizia per essere scambiati per maniaci. Allora magari ci si manda l’amico, dopo una eventuale colletta. Compra un giornaletto che sarebbe suo, perché la faccia con l’edicolante ce l’ha messa lui, ma visto la colletta, il giornaletto è un po’ a disposizione di tutti. Possiamo quindi dire cari amici che il vero precursore dello sharing è il giornaletto sharing. Altro che car sharing e altre fandonie. Lo sharing lo si deve al porno, al giornaletto custodito in una cantina o in un capanno di un giardino disponibile a fasce orarie per tutti. Ovviamente non bisogna accavallare gli orari per non finire in situazioni spiacevoli. D'altronde la macchina, la guida solo uno no? 
Poi c’è chi si organizza in maniera diversa. L’edicolante ti conosce? Ok allora si frequentano più edicolanti di qua e di là comprando quello che ci pare. Il problema di questa scelta è del tutto organizzativa. Escludendo il fatto che i vari edicolanti si conoscano e si preoccupano per la nostra fase di cecità, il problema principale resta dove nascondere la quantità di materiale accumulata. Insomma stì' giornaletti dove li nascondo? Lì i 4 presi in matematica, i 3 presi in scienze si dimostrano palesemente falsi.  L’ingegno si aguzza e s’iniziano ad usare i doppi fondi degli armadi, lo scaffale con riviste di elettronica che sono tutt’altro tranne la copertina, le scrivanie opportunamente organizzate fino ad inventarsi qualcosa con il lampadario. Il tutto è riposto in equilibrio molto instabile e bisogna pregare affinché mamma facendo le pulizie non finisca seppellita sotto una frana di giornaletti.


P.s. Allora non sono impazzito, ma vi propongo un pezzo di Madonna. In generale non seguo il pop, e tanto meno  i cantanti che lo fanno, ma spesso questi personaggi avviano collaborazioni con gruppi molto sperimentali e riescono a produrre dell'ottima musica. Ecco che quindi vi propongo un pezzo che Madonna ha fatto con i Massive Attack. Madonna " Frozen".

lunedì 9 maggio 2016

Storia Di Un Ordinario Fallimento nr.3


Aggirandosi per i corridoi inutilmente, il Sonnolento s’imbatte in uno stand presidiato da due signori di una certa età. Non avendo gran che da fare il Sonnolento si avvicina per due chiacchiere con i tizi. I due si presentano come impiegati di una società informatica e sostengono di essere alla ricerca di nuove risorse. Beh, senza dubbio uno stand cosi è fuori dal comune. In genere dietro uno di questi posti albergano giovani briosi, fighi che “ballettando” percorrono tutto lo stand sparando cazzate; Fingendo d’interessarsi a quello che i candidati a caccia di lavoro hanno da raccontare.  Invece questi due non si perdono in chiacchiere tirano dritto prendendosi il CV del Sonnolento. Al che i egli cerca giustamente di farsi pubblicità dicendo che conosce qualche lingua.  Ci ammazziamo tutti ad imparare lingue no? Servono dicono, perche t’interfacci con gente di tutta Europa e li devi sapere parlare, mica ti puoi mettere a fare disegnini o il mimo per far capire quello che vuoi dire. Stranamente in questi casi ci s’immagina sempre ben vestiti in videoconferenza con gente sorridente a parlare inglese. Chissà perché? Probabilmente troppa tv. Roba seria insomma. All’affermazione del Sonnolento di conoscere sia l’inglese, che il tedesco uno dei due risponde che basta l’italiano, al limite il romano. Il romano… Al Sonnolento cascano le braccia, tutti i corsi di lingua e lo sbattimento ad imparare altre lingue non servono a un cavolo. Allora che si faccia un corso di romano no? Tipo lesson one: “Ao, o sai usa’ er pc?”. Response: “ Mortacci se o so usa!”.


P.s. Questo pezzo anni 80 mi piace un sacco. Ha un ambientazione medievale e una simpatica sciroccata che "zompetta" di qua e di là. Però il pezzo è storico e di successo e ha degli spunti elettronici da non sottovalutare.
Ecco a voi dunque  i  Men Without Hats con "Safety dance".

domenica 1 maggio 2016

La Cecità 2.0 nr.1


Tempo fa, c’era il giornaletto. Cioè a dire il vero s’iniziava con un catalogo di biancheria intima, che era la cosa più semplice da procurarsi. Quando veniva trovato in camera nostra, come giustificazione dicevamo che mamma lo aveva dimenticato lì. Ma l’uomo si evolve si sa e quindi dopo un po’, si scopre che l’edicola vende i giornaletti e allora si diventa più intraprendenti. Bisogna fare un ulteriore passo verso la cecità e munirsi di uno di quelle riviste esposte con due belle tette in vista. Cioè avere a casa due tette a portata di mano è importante e quindi bisogna diventare audaci. Siccome le edicole sono poche e l’edicolante probabilmente ci conosce, bisogna affrontare l’imbarazzo e ammettere: “Si voglio diventare cieco.” prendendo la rivista con le tette dallo scaffale. Essendo poi, non proprio maggiorenni in questa fase, potrebbe succedere che l’edicolante si trasforma in Gandalf e puntandoci il suo bastone ci dica: “Tu non puoi passare!”. Bisogna tentare, si prende il giornaletto e con nonchalance si pone all’edicolante dicendo: “ Quanto viene?”.  Lui ci guarda sott’occhio disperato per il fatto che stiamo imboccando la via della cecità, mentre Luke Skywalker a quell’età imboccava la via della forza per dire. Gli affari sono affari e l’edicolante ci vende il nostro primo giornaletto, perché due tette a casa servono e di questo è conscio anche lui. Quello sarà il primo di una lunga serie di giornaletti…


P.s. Allora io ascolto anche del buon RAP. Solo che ultimamente non ci andavo molto d'accordo visto quello che si produceva. Per me il RAP in tutte le sue forme deve essere fatto con una grande voce e molta intelligenza. Beh, Kano è uno di quelli che ha queste caratteristiche. Pensate ha composto un brano raccontando le sue serate passate e bere nel West End con amici e nominandoli nel pezzo che canta spera che si facciano rivedere. Ecco a voi quindi Kano con "Drinking In The West End" buon ascolto.

domenica 24 aprile 2016

Storia Di Un Ordinario Fallimento nr.2


In mezzo alla disperazione del Job Meeting il Sonnolento ci si trova bene. È in sintonia con la sua. Tutti i ragazzi vorrebbero sputtanare soldi, avere la possibilità di conoscere una ragazza e dire: “ Stasera ti offro la pizza.”. Sono quelle cose che ti rendono partecipe di una società che vive. Purtroppo anche lui, come tanti, vive di rinunce. Consapevole dell’inutilità del partecipare all’ennesimo Job Meeting, comunque si gira tutti gli stand e chiacchiera di qua e di là. A dire il vero mira più ai gadget che ai colloqui. Oh tanto vale portare qualche cazzata a casa. Nel vagare incontra e conosce ragazzi che come lui sono alla ricerca di lavoro. Ognuno racconta la sua storia e da consigli. Chi sostiene di aver partecipato al primo Job Meeting in assoluto, che si è svolto in una capanna sulla spiaggia. Un altro sostiene che bisogna avvicinarsi agli stand controvento in modo da prenderli di sorpresa e consegnare velocemente il CV.  Poi c’è il tipo del poker che gira con quattro versioni di CV da consegnare in base allo stand e alla situazione. In mezzo a tutto questo il Sonnolento gira con un CV stampato male, che cerca di non dare per riutilizzarlo per qualche altro evento. Il tutto condito da tanto sonno…


P.s. Sapete, sulla morte da Prince dire che è morto un grande artista è riduttivo. Lui è stato punto di riferimento per tanti nuovi artisti che sono nati sotto di lui, addirittura dal suo stesso gruppo. Inoltre si è sempre preso gioco delle grandi major cambiando nome da Prince a The artist who his name was Prince per non uniformarsi al "commercio".  Con la sua morte non abbiamo solo perso un grande artista, ma sopratutto una fonte di ispirazione. Beh, Wendy e Lisa sono nate sotto di lui e anche se non sono state molto fortunate, con questo brano hanno avuto successo. Ecco a voi dunque Wendy and Lisa con "Waterfall". Lo stile di Prince in questo pezzo si sente eh..