Ritorniamo al nostro caro Sonnolento che si era
irrimediabilmente perso. Non solo, un muro gli sbarrava la strada
costringendolo a prendere l’ascensore per scendere al secondo piano. Anche lì
però dopo pochi metri incontra un muro.
Avvilito,
decide quindi di recarsi al piano terra per riprendere tutto il percorso da
capo e trova lì nelle vicinanze un altro ascensore. Preme il pulsante di
chiamata che fa un lampeggio. Alla successiva pressione stesso strano comportamento.
Osserva e si gira facendo per andare via, quando sente uno squillo sibillino. L’ascensore
era al piano.
Arrivato al piano terra,
deciso ad andare nel salone principale dell’ospedale, percorre un corridoio con
la targhetta Magazzino appesa al muro. Secondo logica se tutte le strade
portano a Roma, anche i corridoi portano ai saloni.
Incontra una donna delle
pulizie alla quale fa: ”Scusi.”.
La donna spaventata esclama: ”Oddio!! Chi è?”.
Il
Sonnolento: ” Mi scusi, mi sono perso e volevo…”.
La donna lo interrompe: ”
Maleducato! Si bussa!”.
Il Sonnolento: ”Come si bussa?”.
La donna: ”Si bussa! Mi fa spaventare.
Maleducato!”.
Il Sonnolento stizzito: ” Senta mi trovi una porta alla quale
bussare ed io le busso! Siamo in un corridoio sa?”.
Cosi il Sonnolento non solo
si rifà tutto il percorso al contrario, ma continua ad udire la voce della
signora che imperterrita gli da del maleducato a distanza.
P.s. Metto un video adatto al contesto di alta rilevanza artistica...